Riepilogo
Ci sono vittorie che profumano di superiorità e vittorie che sanno invece di lavoro appena iniziato. La UNAHOTELS apre il campionato battendo Udine 76-71 e si prende i primi due punti della stagione, ma soprattutto porta a casa una certezza: l’identità costruita da Dimitris Priftis è già visibile. Non è ancora compiuta, non è ancora rifinita, ma è riconoscibile.
L’atmosfera del Palabigi ha qualcosa di particolare. Udine torna in Serie A dopo una lunghissima assenza e l’entusiasmo friulano si percepisce anche a centinaia di chilometri di distanza. È la classica serata di ottobre in cui l’esperienza insegna prudenza: la matricola arriva senza complessi, l’ambiente è ancora carico delle illusioni estive e le gerarchie del campionato devono ancora prendere forma. In queste situazioni il rischio non è affrontare una squadra inferiore. Il rischio è affrontare una squadra affamata.
La Reggiana ha il merito di comprendere subito la natura della partita. Non cerca di trasformarla in una corsa frenetica né in una sfida esclusivamente muscolare. Impone invece il proprio linguaggio tecnico: spaziature larghe, pallone mosso rapidamente e continua ricerca del vantaggio attraverso il tiro da fuori e il gioco a due. In questo senso, Kwan Cheatham è il volto della serata. Le sue conclusioni dall’arco rappresentano il simbolo di un attacco che, nei momenti migliori, riesce ad allargare la difesa di Udine fino a deformarla. Quando la retroguardia friulana prova a restare aggressiva sugli esterni, si aprono corridoi verso il ferro; quando invece cerca di proteggere maggiormente l’area, arrivano tiri piedi per terra che la UNAHOTELS converte con buona continuità.
Anche Caupain dà l’impressione di essere già un riferimento importante dell’attacco biancorosso. Non tanto per il numero dei punti, quanto per la capacità di collegare ogni parte del sistema offensivo. Il suo basket non è appariscente, ma è tremendamente utile: legge gli spazi, governa il ritmo e costringe la difesa a prendere decisioni scomode. Da molte delle sue iniziative nascono le migliori situazioni offensive della serata reggiana.
Dentro l’area, invece, il lavoro di Williams completa il quadro. La sua presenza impedisce a Udine di concentrarsi esclusivamente sui tiratori e dà profondità all’attacco biancorosso. È una dinamica che probabilmente accompagna gran parte della stagione della UNAHOTELS: la minaccia del tiro perimetrale crea spazio per i lunghi, la presenza dei lunghi libera nuovamente il tiro da fuori. Un circolo virtuoso che, quando funziona, diventa difficile da interrompere.
La sensazione, osservando la partita, è che la vera superiorità della Reggiana non sia atletica né individuale. È geometrica. Per lunghi tratti i biancorossi occupano il campo meglio degli avversari. Costringono Udine a difendere più metri, a compiere rotazioni più lunghe, a spendere più energie per restare dentro alle azioni. È un dettaglio che spesso sfugge al tabellino ma che, nel basket moderno, determina il destino delle partite.
Quando nel terzo quarto il vantaggio emiliano si allarga fino a sfiorare la ventina di punti, la gara sembra vicina alla chiusura definitiva. In quel momento la squadra di Priftis sta vincendo soprattutto attraverso la qualità delle proprie decisioni: pochi possessi forzati, buona selezione di tiro e una difesa in grado di sporcare le linee di passaggio udinesi. Eppure la parte più interessante della serata arriva proprio dopo. Udine potrebbe crollare. Non lo fa. La formazione di Vertemati mostra la caratteristica che probabilmente le servirà per affrontare il ritorno nella massima serie: una notevole resistenza emotiva. Con Alibegovic, Da Ros e il contributo dei suoi uomini più esperti, la squadra friulana ricomincia lentamente a graffiare la partita. Non attraverso il talento puro, ma grazie all’energia, alla fisicità e alla capacità di trasformare ogni possesso in una piccola battaglia.
La gara cambia così natura. Da esercizio di controllo diventa una prova di maturità. Negli ultimi minuti la UNAHOTELS non mostra più la brillantezza offensiva dei periodi migliori. Esibisce però una qualità che troppo spesso si sottovaluta all’inizio della stagione: la disciplina. Quando il vantaggio si riduce e il ritorno di Udine inizia a farsi sentire, i biancorossi evitano il panico. Gestiscono i possessi con sufficiente lucidità, limitano gli errori più pericolosi e accompagnano la partita verso la sirena senza concedere agli ospiti l’occasione di completare la rimonta.
Per questo il 76-71 finale va letto con attenzione. Non racconta una partita dominata dall’inizio alla fine, ma nemmeno una gara realmente in equilibrio. Racconta piuttosto una squadra che costruisce un vantaggio consistente grazie a una chiara idea di pallacanestro e che, nel momento in cui quella superiorità si incrina, trova le risorse mentali per difenderla. Ottobre è il mese delle promesse, delle gambe ancora pesanti e delle imperfezioni inevitabili. Cercare la perfezione alla prima giornata sarebbe un errore. Cercare segnali, invece, no.
E il segnale più incoraggiante per la UNAHOTELS è proprio questo: il tabellone dice cinque punti di vantaggio, ma il campo racconta una squadra che sa già quale basket vuole giocare. In una stagione lunga e piena di curve, è spesso da lì che cominciano le storie migliori. Non dal punteggio, ma dall’idea che lo rende possibile.
Video
Dettagli
| Data | Ora | League | Stagione |
|---|---|---|---|
| 5 Ottobre 2025 | 17:00 | A1 | 2025-2026 |
Risultati
| Team | 1 | 2 | 3 | 4 | T | Esito |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Pallacanestro Reggiana | 26 | 16 | 21 | 13 | 76 | Win |
| Amici Pallacanestro Udinese | 13 | 19 | 21 | 18 | 71 | Loss |
Pallacanestro Reggiana
| Giocatore | PG | MIN | T2R | T2T | TLR | TLT | T3R | T3T | OFF | DIF | ASS | FF | FS | REC | PER | STO | PUN |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Jaylen Barford | 1 | 24 | 1 | 3 | 2 | 2 | 2 | 6 | 0 | 1 | 4 | 3 | 1 | 0 | 0 | 0 | 10 |
| Tomas Woldentensae | 1 | 18 | 1 | 1 | 0 | 0 | 1 | 2 | 0 | 4 | 0 | 3 | 0 | 0 | 0 | 0 | 5 |
| Omar Mainini | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Troy Caupain | 1 | 29 | 0 | 1 | 2 | 6 | 3 | 6 | 0 | 3 | 10 | 1 | 4 | 1 | 1 | 0 | 11 |
| Bryson Williams | 1 | 19 | 6 | 9 | 1 | 4 | 0 | 0 | 1 | 2 | 0 | 1 | 4 | 0 | 1 | 0 | 13 |
| Jamar Smith | 1 | 14 | 1 | 3 | 0 | 0 | 0 | 3 | 0 | 2 | 5 | 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 2 |
| Lorenzo Uglietti | 1 | 16 | 1 | 4 | 0 | 2 | 0 | 1 | 1 | 1 | 1 | 3 | 2 | 0 | 0 | 0 | 2 |
| Luca Severini | 1 | 13 | 0 | 1 | 0 | 0 | 1 | 2 | 1 | 2 | 1 | 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 3 |
| Mama Sabe Deme El Hadji | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Jaime Echenique | 1 | 18 | 6 | 10 | 3 | 5 | 0 | 0 | 3 | 2 | 1 | 4 | 6 | 0 | 2 | 0 | 15 |
| Michele Vitali | 1 | 20 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 2 | 2 | 5 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2 |
| Kwan Cheatham | 1 | 29 | 2 | 3 | 0 | 0 | 3 | 8 | 1 | 4 | 3 | 3 | 1 | 1 | 0 | 0 | 13 |
Allenatore: Dimitris Priftis

