Pallacanestro Cantu’ vs Pallacanestro Reggiana

vs

Riepilogo

Certe partite assomigliano ai pomeriggi di ottobre nella pianura padana: il sole sembra saldo sopra i campi, poi all’improvviso arriva la nebbia e cancella ogni certezza. L’Unahotels Reggio Emilia, al PalaDesio, ha visto la vittoria per oltre trenta minuti. L’ha accarezzata con il talento incontenibile di Cheatham, con la regia ordinata di Vitali e con una difesa capace di mandare per lunghi tratti fuori giri la neopromossa Cantù. Ma il basket, come il Po quando decide di cambiare corso, non conosce pietà.

Finisce 83-78 per l’Acqua San Bernardo, e il risultato racconta la resurrezione sportiva di una squadra che, dopo la demolizione subita a Trento nella giornata inaugurale, aveva bisogno di una risposta prima ancora che di due punti. Il ritorno della Serie A a Desio, davanti a oltre quattromila spettatori, meritava una storia di orgoglio. Cantù gliel’ha consegnata.

L’avvio è una schermaglia continua. Bortolani e Cheatham si rispondono colpo su colpo, come pistoleri che si studiano in una via polverosa del West. Cantù prova il primo allungo sfruttando i tanti viaggi in lunetta concessi dagli emiliani, ma Reggio reagisce immediatamente. Severini colpisce dall’arco, Uglietti porta energia e i biancorossi ricuciono fino al 20-20 del primo intervallo.
La vera differenza, nella prima metà di gara, la crea però Cheatham. Il lungo americano gioca un secondo quarto monumentale, di quelli che obbligano gli avversari a cambiare idea ad ogni possesso. Segna da tre, attacca il ferro, protegge il canestro. Quando riceve, sembra sempre avere un vantaggio. Reggio vola fino al +10 e dà l’impressione di controllare il ritmo della partita.

Cantù, però, resta aggrappata al match con la forza dei suoi uomini d’area. Ballo e Ajayi lavorano come operai specializzati sotto i tabelloni, raccogliendo seconde opportunità che impediscono alla partita di sfuggire di mano. Moraschini trova una tripla preziosa, De Nicolao distribuisce palloni intelligenti e i lombardi limitano i danni. All’intervallo il divario resta gestibile.

Il terzo quarto sembra poter spalancare definitivamente le porte a Reggio Emilia. Caupain firma giocate da leader, Vitali orchestra con sapienza e l’Unahotels raggiunge il massimo vantaggio sul 54-43. In quel momento la squadra di Priftis pare avere il controllo tecnico e mentale della gara. È qui, però, che emerge il carattere della formazione di Brienza. Cantù smette di inseguire il copione degli avversari e torna a giocare la propria pallacanestro. Gilyard aumenta la pressione difensiva, sporca linee di passaggio, provoca palle perse. Bortolani si accende e comincia a trovare quei tiri complicati che appartengono ai realizzatori puri. La partita cambia pelle: non è più una questione di sistemi offensivi, ma di energia, rimbalzi e capacità di sopravvivere ai momenti sporchi.

L’ultimo quarto è una lotta nel fango. Reggio entra con il vantaggio ma perde fluidità. I possessi diventano più statici, le percentuali si abbassano e soprattutto i biancorossi pagano un prezzo enorme a rimbalzo. Echenique fatica dalla lunetta, i tiri liberi non trasformati diventano un macigno psicologico. Cantù sente l’odore della preda. Sneed, fino a quel momento intermittente, si trasforma nel padrone del finale. Attacca con decisione, segna canestri pesanti e restituisce fiducia a tutto il PalaDesio. Basile e Ajayi monopolizzano i palloni vaganti, quelli che spesso decidono le partite prima ancora dei tiri della vittoria.

Reggio continua ad aggrapparsi al talento di Cheatham, autore di 27 punti e nettamente il migliore dei suoi. Ma il basket è uno sport crudele con chi smette di controllare i dettagli. E i dettagli, negli ultimi minuti, indossano tutti la maglia biancoblù. La giocata simbolo arriva quando Andrea De Nicolao, ex di turno e uomo che conosce ogni respiro di questo campionato, trova la tripla che spezza definitivamente le gambe agli emiliani. È il colpo di grazia. Quello che trasforma una rimonta in un’impresa. Il tabellino dirà che Cantù ha vinto 83-78. Ma il racconto della partita va oltre il punteggio. Reggio ha mostrato per lunghi tratti una pallacanestro più pulita e organizzata. Cantù, invece, ha vinto la guerra delle seconde opportunità, della resilienza e della fede nel proprio piano quando tutto sembrava compromesso.

Per l’Unahotels è una sconfitta che lascia amarezza, perché nasce da una partita tenuta in mano e poi scivolata via. Per Cantù, invece, è molto più di una semplice vittoria: è il ritorno alla vita davanti al proprio pubblico, la prova che questo gruppo possiede gli anticorpi necessari per affrontare la Serie A. In una stagione appena cominciata, il campionato ha già emesso il suo primo verdetto morale: il talento ti porta avanti, ma i rimbalzi, il carattere e la capacità di restare in piedi quando il vento gira sono ancora la moneta più preziosa del basket italiano. E domenica, a Desio, Cantù ha pagato con quella.

Video

Dettagli

Data Ora League Stagione
12 Ottobre 2025 12:00 A1 2025-2026

Court

Mapooro Arena
Via Cantù, 10, 22060 Cucciago CO, Italia

Risultati

Team1234TEsito
Pallacanestro Cantu’2021202283Win
Pallacanestro Reggiana2027141778Loss

Pallacanestro Reggiana

Giocatore PG MIN T2R T2T TLR TLT T3R T3T OFF DIF ASS FF FS REC PER STO PUN
Jaylen Barford1263100015322321209
Tomas Woldentensae114020001320302200
Omar Mainini00000000000000000
Troy Caupain1293534280674502115
Bryson Williams114252200201410016
Jamar Smith117370002002121106
Lorenzo Uglietti112021200022010101
Luca Severini120000024330300006
Mama Sabe Deme El Hadji00000000000000000
Jaime Echenique114021601102252101
Michele Vitali124112211211212107
Kwan Cheatham 0306835491312310027

Allenatore: Dimitris Priftis