Pallacanestro Reggiana vs Aquila Trento

vs

Riepilogo

L’esordio stagionale in LBA al PalaBigi ha restituito tutto il fascino e la complessità del basket italiano. In un’atmosfera elettrica, come si conviene alle “prime” nei palasport storici, la Dolomiti Energia Trento ha mostrato una maturità superiore e ha portato via i due punti con il punteggio di 78-83. La UNAHotels Reggio Emilia ha provato una rimonta generosa, arrivando anche a mettere la testa avanti nel quarto periodo, ma gli uomini di coach Rossi hanno tenuto i nervi saldi e hanno incassato i vantaggi costruiti lungo tutti i quaranta minuti.

Per capire come sia maturato questo risultato bisogna partire dal piano partita di Trento. Rossi ha chiesto alla sua squadra di alzare il ritmo e di aggredire a tutto campo, non per puro spettacolo ma per mandare fuori giri il sistema di Priftis e sfruttare le difficoltà nelle rotazioni di Reggio. La pressione ha prodotto i primi strappi, il 10-17 e poi il 24-34, con i bianconeri capaci di correre in transizione e di trovare soluzioni primarie nei primi secondi del possesso. In questo contesto va letta la tripla di Niang nel secondo quarto, che è stata il manifesto del controllo trentino: circolazione fluida, difesa reggiana in ritardo e vantaggio in doppia cifra, con i padroni di casa costretti a una rincorsa affannosa.

A rendere ancora più fragile Reggio ha contribuito un problema che ha minato la sua tenuta difensiva alla base: i falli precoci di Ogbeide ed Echenique. Con i due centri titolari costretti a minuti spezzettati per evitare l’uscita anticipata, Priftis si è trovato a fare di necessità virtù, schierando Severini da cinque in un assetto di small ball forzato. La scelta ha aperto il campo in attacco, ma ha lasciato la vernice senza protezione. Senza un vero rim protector, ogni penetrazione trentina è diventata un’occasione, e Bayehe, autore di 11 punti, ne ha approfittato per banchettare nel pitturato e, allo stesso tempo, per caricare di altri falli i lunghi avversari. È stato un circolo vizioso che Trento ha sfruttato con cinismo.

I numeri raccontano bene questa dinamica. Nel confronto a rimbalzo Trento ha avuto la meglio per 40 a 34, un dato che parla non solo di superiorità atletica ma anche di maggiore reattività sulle palle vaganti, decisiva per negare secondi possessi a una Reggio già in debito d’ossigeno. Ma è dalla lunetta che la partita ha preso davvero la sua piega: i bianconeri hanno chiuso con 23 su 27 (85,1%), contro il 9 su 14 (64,2%) degli emiliani. Il saldo dalla linea del tiro libero è di 14 punti a favore di Trento, a fronte di un margine finale di soli 5: in sostanza, la gara si è vinta lì. Trento ha attaccato il ferro con aggressività e ha punito sistematicamente la crisi disciplinare della UNAHotels, trasformando ogni contatto in punti.

Reggio, va detto, non ha mai smesso di crederci. Il merito della rimonta va soprattutto alle sue guardie. Barford ha firmato 22 punti e ha suonato la carica con una serie di 8 punti consecutivi che ha riacceso il PalaBigi, mostrando di poter spaccare la partita in isolamento. Accanto a lui Riccardo Rossato è stato il vero motore del recupero: i suoi 16 punti, e in particolare due triple da lontanissimo, hanno propiziato il sorpasso sul 78-77, coronando uno sforzo profuso per oltre tre quarti di gara.

È proprio in quel momento, però, che sono emersi i limiti della squadra di Priftis. Reggio era arrivata lucida al sorpasso ma è andata in apnea nella gestione del vantaggio, e i 19 palloni persi complessivi sono stati il frutto avvelenato della pressione costante imposta da Rossi. Sul 78-77 una persa sanguinosa di Barford ha regalato a Bigelow i liberi del controsorpasso, e nel possesso successivo Severini ha sprecato un altro pallone cruciale, sigillando di fatto la sconfitta. A quel punto è toccato a Darius Brown, con la freddezza del veterano, gestire i possessi più pesanti e fissare il punteggio sul 78-83 finale.

Nel finale, l’uomo copertina è stato Quincy Olivari, protagonista di una serata extralarge con 23 punti e 7 rimbalzi. Dopo un beffardo tiro “dentro-fuori” sulla sirena del primo tempo che avrebbe potuto pesare psicologicamente, l’esterno ha risposto nel modo migliore, segnando tre triple pesantissime nel momento decisivo. La terza, in particolare, è stata una conclusione difficilissima, scagliata in precario equilibrio sotto massima pressione, che ha spento le speranze reggiane. Ad affiancarlo hanno risposto bene Bigelow, con 13 punti, e il già citato Bayehe, equilibratore fondamentale sotto le plance.

Per Trento, dunque, è una vittoria che certifica la bontà del progetto tecnico: espugnare il PalaBigi reagendo al sorpasso avversario è un test di maturità superato a pieni voti. Reggio Emilia, invece, esce dalla serata con qualche riflessione da fare. La qualità del roster è evidente, ma Priftis avrà bisogno di un piano d’emergenza per proteggere il ferro quando i suoi centri vengono presi di mira, e serviranno più disciplina difensiva e una cura maniacale dei possessi. Altrimenti il talento di Barford e Rossato rischia di restare un esercizio di stile.

Video

Dettagli

Data Ora League Stagione
26 Settembre 2026 20:30 A1 2026-2027

Court

PalaBigi
Via Guasco, 31, 42121 Reggio Emilia RE, Italia

Risultati

Team1234TEsito
Pallacanestro Reggiana1825181778Loss
Aquila Trento2620162183Win

Pallacanestro Reggiana

Giocatore PG MIN T2R T2T TLR TLT T3R T3T OFF DIF ASS FF FS REC PER STO PUN
Jaylen Barford 13239464111521413022
Rob Edwards118132201011210304
Jokhow Panom Thor1263512151322111110
Riccardo Rossato1262500472124224016
Riccardo Visconti17010011000110003
Luca Manfredotti00000000000000000
Lorenzo Uglietti115120001023412202
Luca Severini1252300240122011010
Elhadji Fainke00000000000000000
Jaime Echenique115220200121340104
Derek Ogbeide111110000241401102
Kenneth Smith125012216126231205

Allenatore: Dimitris Priftis