Lavoro: Allenatore

Antimo Martino

Antimo Martino è l’allenatore scelto dalla nuova proprietà della Pallacanestro Reggiana, subentrata a Stefano Landi al termine della stagione 2019-2020, per guidare la Pallacanestro Reggiana targata Unahotels in un piano pluriennale di rilancio a partire dal campionato 2020-2021. Martino è un giovane allenatore emergente, nato nel 1978 a Isernia e messosi in luce prima a Ravenna e poi a Bologna, sponda Fortitudo, nel campionato di serie A2. Nonostante un ottimo inizio di stagione, sia nella Supercoppa Italiana che in campionato, con la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, piano piano la squadra comincia a perdere smalto finendo nelle parti basse della classifica. Nel marzo 2021, la presidente Bartoli e soci sono costretti ad esonerare Martino per scongiurare lo spettro della retrocessione in A2. Al posto di Martino viene chiamato sulla panchina della Unahotels Attilio Caja.

Devis Cagnardi

Devis Cagnardi, classe 1976, cresce all’interno della Pallacanestro Reggiana iniziando ad allenare le squadre giovanili biancorosse nel 2006. Promosso assistente nel 2010 vive in questo ruolo, a fianco di Max Menetti, gli anni d’oro della squadra cittadina. Dopo l’addio di Menetti, nella stagione 2018-2019 Cagnardi viene nominato head coach della squadra, dove a dispetto del suo predecessore abbandona la filosofia della cooperativa del basket puntando invece su forti individualità. L’esperienza si rivela però fallimentare e la dirigenza reggiana, nel tentativo di mantenere la serie A, è costretta ad esonerarlo a metà stagione sostituendolo con l’esperto Stefano Pillastrini.

Massimiliano Menetti

Massimiliano Menetti nasce a Palmanova il 27 gennaio 1973 ed è l’allenatore che vanta più presenze alla guida della Pallacanestro Reggiana. Chiamato “il cuoco” per via del suo diploma alla scuola alberghiera Max cresce come allenatore all’interno della società di via Martiri della Bettola cominciando la sua gavetta come allenatore delle squadre giovanili. L’esordio in prima squadra avviene nella stagione 1997-1998 con il ruolo di assistente di Dado Lombardi da cui fa sua la filosofia di una squadra senza grandi campioni ma in cui le responsabilità sono divise quasi equamente tra tutto il roster della squadra, la cosiddetta cooperativa del basket. Dopo una parentesi nel basket femminile Menetti ritorna alla PR nel campionato 2003-2004, sempre nel ruolo di vice allenatore, affiancando Fabrizio Frates per tre stagioni, ottenendo nella prima la promozione in serie A. Nella stagione 2006-2007, a causa dell’esonero di Renato Pasquali di cui è l’assistente, Menetti vive la sua prima esperienza da head coach alla guida della Pallacanestro Reggiana. La stagione, iniziata con la fuga di Frates e una campagna acquisti solo sulla carta di qualità, si tramuta in un calvario per i colori biancorossi e, nonostante una striscia vincente di  6 partite, Max non riesce ad evitare la retrocessione. Nella stagione successiva “il cuoco” torna al ruolo di vice allenatore, questa volta al servizio di coach Franco Marcelletti, richiamato a Reggio per riportare velocemente la squadra nella massima serie ma, dopo due tentativi andati a vuoto per Max arriva il momento della prima esperienza lontano da Reggio, destinazione Montegranaro. “Esilio” che dura solamente una stagione, nel campionato di A2 2010-2011 Menetti è di nuovo nella sua città come assistente di Frates in quello che si rivela l’ennesimo campionato “problematico”, subentrato nel finale di stagione a Frates costretto a lasciare la panchina per motivi di salute, questa volta a Menetti riesce il miracolo di evitare una rovinosa retrocessione in serie B. La grande occasione per Max Menetti arriva nella stagione successiva, 2011-2012, quando per la prima volta comincia un campionato da capo allenatore, sulla panchina della Trenkwalder. Panchina dalla quale si alzerà dopo 7 stagione e su cui prima riporta in serie a la Pallacanestro Reggiana dando poi il via a una cavalcata trionfale che porterà i biancorossi per due volte in finale scudetto, alla vittoria della Eurochallenge e della Supercoppa Italiana e a una semifinale di Eurocup, diventando l’allenatore più vincente nella storia del club reggiano e riaccendendo in città una passione per il basket che non si respirava dai tempi di Dado Lombardi. Dopo quattro stagioni passate sulla panchina di Treviso in cui Menetti non smette di vincere, per lui Coppa Italia di LegaDue e promozione in serie A, nel campionato 2022-2023 viene nuovamente ingaggiato dalla dirigenza reggiana per guidare la Unahotels al posto di Attilio Caja. Un inizio di campionato traumatico con 2 vittorie e 7 sconfitte, quasi tutte contro dirette avversarie nella lotta per la salvezza, costano però il posto a Menetti che in dicembre viene esonerato e sostituito da Sakota.

Maurizio Buscaglia

Maurizio Buscaglia arriva a Reggio Emilia nella stagione 2019-2020, con un contratto biennale, ridando entusiasmo ad una tifoseria reggiana piuttosto sfiduciata. Il coach, nato a Bari nel 1969, viene da 9 stagioni passate sulla panchina di Trento, squadra con cui ha ottenuto ottimi risultati portando l’Aquila in pianta stabile tra i migliori team del campionato italiano. Poche settimane dopo la firma con la Grissin Bon Buscaglia viene nominato anche allenatore della nazionale olandese. La prima stagione reggiana non inizia però in modo brillante con la squadra che galleggia a metà classifica, almeno fino a quando il campionato viene sospeso in maniera definitiva a causa della pandemia. La nuova proprietà però, subentrata a Stefano Landi al termine della stagione, decide di non confermarlo sostituendolo con Antimo Martino.

Dimitris Priftis

Dimitris Priftis viene chiamato a guidare la Pallacanestro Reggiana nella stagione 2023-2024 da Claudio Coldebella, GM della squadra reggiana, con cui ha condiviso l’esperienza in Russia all’Unics Kazan. L’allenatore greco, nato ad Atene nel 1968, arriva a Reggio Emilia dopo aver guidato importanti club come il già citato Unics, l’Aris Salonicco e il Panathinaikos con cui partecipa all’Eurolega. Con la Pallacanestro Reggiana Priftis firma un contratto biennale ma al termine dell’ottima stagione d’esordio nel campionato italiano, quinto posto nella regular season, società e allenatore decidono di estendere il contratto per un’altra stagione, fino al giugno 2026.

Francesco Raho

Francesco Raho ha guidato la Pallacanestro Reggiana in sole due partite, durante la stagione 1999-2000, quando sostituisce l’esonerato Gianfranco Lombardi di cui è il vice-allenatore. Le partite perse da Raho contro Treviso e Verona servono per permettere alla dirigenza di via Martiri della Bettola di individuare l’allenatore “ufficiale” per il rilancio della squadra: Franco Marcelletti (che non riuscirà ugualmente a salvare la squadra dalla retrocessione in A2).

Alessandro Finelli

Alessandro Finelli nasce a Bologna nel 1967 e viene chiamato alla guida della Pallacanestro Reggiana in sostituzione di Piero Coen, esonerato dopo 6 giornate nel campionato di LegaDue 2010-2011. I reggiano lo ricordano per essere stato l’allenatore di Livorno nella famigerata serie finale della stagione 2000-2001 conclusasi con un beffardo canestro allo scadere di Barlow che condannò la PR di Marcelletti alla permanenza in serie A2. Come il suo predecessore anche Finelli resiste poche giornate alla guida dei biancorossi, dando le dimissioni dopo 5 partite rendendosi conto che la squadra reggiana è una polveriera pronta ad esplodere. Al suo posto viene richiamato Fabrizio Frates.

Alessandro Ramagli

Alessandro Ramagli, livornese classe ’64, succede sulla panchina della Pallacanestro Reggiana a Franco Marcelletti, nella stagione 2008-2009, esonerato a metà campionato. I reggiani sono al secondo posto in classifica ma cominciano ad apparire profonde crepe che porteranno i reggiani a dover lottare per non finire in serie B. Con Ramagli alla fine la PR riuscirà a mantenere a fatica la categoria. L’anno successivo, 2009-2010, il coach labronico rimane alla guida dei biancorossi con il compito di riportare la squadra nella massima serie italiana. La stagione si interrompe però in semifinale dove una la Reggiana, al termine di una stagione caratterizzata da tanti infortuni e cambi di roster, cade contro Veroli. L’anno successivo Ramagli non viene confermato sulla panchina biancorossa sostituito dall’esordiente Coen.

Luca Dalmonte

Imolese del 1963, Luca Dalmonte arriva sulla panchina della Reggiana nella stagione 2002-2003 per sostituire Franco Marcelletti. La squadra è in A2 ormai da 3 campionati ed è alla ricerca di un allenatore che riesca a ricondurla nella massima serie nazionale. I precedenti sono incoraggianti in quanto l’allenatore romagnolo arriva da un’ottima esperienza triennale alla guida della Scandone Avellino, squadra che aveva portato dalla A2 alla A1 per poi ottenere due tranquille salvezze. Purtroppo le cose non vanno benissimo a Reggio e la PR, pur qualificandosi per i play off, viene eliminata al primo turno da Jesi. L’anno successivo Dalmonte non viene riconfermato e al suo posto la PR ingaggia Fabrizio Frates.

Piero Coen

Piero Coen nasce ad Ancona nel 1963 e viene chiamato a guidare la Pallacanestro Reggiana nella stagione 2010-2011, campionato di LegaDue. A volerlo a Reggio Emilia è il DS Betti che punta sul coach marchigiano per riportare la compagine reggiana in Serie A nonostante Coen sia alla prima esperienza nel mondo professionistico. Dopo 6 partite però, con un bilancio di 3 vinte e 3 perse, l’allenatore anconetano viene esonerato e sostituito da Alessandro Finelli.

Stefano Pillastrini

Stefano Pillastrini viene chiamato a guidare la Pallacanestro Reggiana a stagione in corso nel campionato 2018-2019 in sostituzione di Devis Cagnardi e con l’unico obiettivo di salvare la squadra dalla retrocessione in A2. Con qualche aggiustamento del roster il coach ferrarese classe 1961, riesce ad ottenere la salvezza ma nonostante ciò non a fine campionato la società reggiana non lo riconferma alla guida della squadra.

Attilio Caja

Attilio Caja arriva a Reggio Emilia nel corso della stagione 2020-2021 con il compito di sostituire Antimo Martino ed evitare alla squadra biancorossa la retrocessione in A2. Dopo aver raggiunto lo scopo per il quale era stato ingaggiato Caja, nato a Pavia nel 1961, viene confermato alla guida del team reggiano anche per la stagione successiva 2021-2022. Con al timone il coach lombardo si rivede finalmente a Reggio non solo una bella pallacanestro ma anche ottimi risultati come la finale (persa) di Europe Cup e il settimo posto in campionato con la qualificazione ai playoff scudetto dopo un’assenza durata 5 anni. Risultati ed entusiasmo tra i tifosi però non bastano a portare ad un prolungamento il contratto di Caja, nel corso della stagione infatti i rapporti tra coach e dirigenti reggiani si deteriorano in modo irreparabile e l’annuncio del suo sostituto, Max Menetti, arriva pochi giorni dopo l’eliminazione dai playoff per mano di Milano.

Zare Markovski

Zare Markovski, classe 1960, macedone di Skopje, è il secondo allenatore straniero a sedere sulla panchina della PR dopo Joe Isaac. Il macedone arriva a Reggio Emilia nel 1994 con la nomea di essere un sergente di ferro e ha il compito di sostituire Virginio Bernardi. Markovski non è però in possesso del tesserino da allenatore e per questo motivo sarà costretto a dirigere la squadra seduto in panchina, camuffato da vice allenatore e con Giordano Consolini ufficialmente head coach. Oltre a questo inconveniente nella stagione 1994-1995 la PR è in piena crisi societaria, senza sponsor, i soldi sono pochi e di conseguenza la squadra messa a diposizione di Markovski è tutt’altro che competitiva. Il campionato infatti si chiude con la retrocessione in A2 e il non rinnovo dell’incolpevole Zare.

Fabrizio Frates

Chiamato l’architetto per via della sua laurea in architettura, milanese, classe ’59, Fabrizio Frates arriva a Reggio Emilia nella stagione 2003-2004 in sostituzione di Luca Dalmonte per l’ennesimo tentativo di rilancio della Pallacanestro Reggiana. Come vice-allenatore sceglie il reggiano Massimiliano Menetti e grazie alle sue abilità di scouting l’allenatore meneghino riesce ad allestire una buonissima squadra con giocatori come Kiwane Garris, Alvin Young, Marcelo Damiao e il giovane Angelo Gigli. La Pallacanestro Reggiana centra la promozione al primo tentativo. I successivi due anni (2004-2005 e 2005-2006) sono pieni di soddisfazioni per Frates e la Pallacanestro Reggiana: oltre a due tranquille salvezze i biancorossi centrano la finale di Coppa Italia (persa contro la Treviso) e ottengono la qualificazione per la Uleb Cup 2005 dove i reggiani arriveranno fino ai quarti di finale. L’addio di Frates alla panchina biancorossa è piuttosto turbolento, con l’allenatore milanese, che dopo aver allestito la squadra per il campionato 2006-2007, abbandona Reggio Emilia per cercare fortuna nella blasonata Fortitudo Bologna da cui però verrà esonerato. Frates viene richiamato a Reggio durante la stagione 2010-2011, iniziata con gli esoneri di Coen e Finelli e che si sta rivelando un vero e proprio calvario con la PR che deve lottare strenuamente per evitare la retrocessione tra i dilettanti. L’allenatore milanese firma con i reggiani un contratto pluriennale in quanto l’intento della società non è solo quello di ottenere la salvezza ma di costruire un progetto a lungo termine. A poche giornate dalla fine perà il coach milanese lascia la guida della squadra al vice Max Menetti a causa problemi fisici. L’anno successivo (2012-2013) per la seconda volta Frates saluta Reggio in anticipo, attratto dalle sirene milanesi nel ruolo di vice di Scariolo. Anche questa volta però Frates non riesce a finire la stagione venendo esonerato a causa dei cattivi risultati sul campo.

Franco Marcelletti

Quando durante la stagione 1999-2000 Lombardi viene esonerato, e dopo di lui il suo vice Raho, sulla panchina di una derelitta Pallacanestro Reggiana (che non ha saputo far tesoro della vendita del gioiello Basile alla Fortitudo Bologna), arriva Franco Marcelletti che nulla può però per raddrizzare una stagione ormai indirizzata verso la retrocessione in A2. Marcelletti nasce a Caserta nel 1955 e con la squadra della sua città è stato capace di vincere uno scudetto e una Coppa Italia. Per questo motivo la dirigenza della PR pensa a lui per rilanciare le sorti della Reggiana, attraverso un progetto a lungo termine. Marcelletti incomincia la sua prima vera e propria stagione alla PR nel 2000-2001, campionato di serie A2, in cui l’obiettivo è l’immediata scalata alla serie A1. Ma al termine di un ottima stagione arriva la beffa casalinga allo scadere, per mano di Livorno, in gare 5 della finale. La società di via Martiri della Bettola non demorde e mette nuovamente al servizio del coach casertano una squadra con tutti i mezzi per poter vincere il campionato. Purtroppo anche il campionato 2001-2002 finisce in maniera beffarda con i biancorossi che nuovamente escono sconfitti in gara 5 della finale promozione per mano di Napoli, dopo aver dominato la stagione regolare. La stagione successiva Marcelletti viene sostituito da Luca Dalmonte. Franco Marcelletti torna a Reggio Emilia nella stagione 2007-2008, con la PR appena retrocessa in A2 e bisognosa di una profonda riorganizzazione a durata pluriennale. Assieme al casertano ritorna a Reggio anche Alvin Young. In campionato la squadra raggiunge i playoff ma il cammino viene interrotto in semifinale dall’Aurora Jesi. Il secondo anno, 2008-2009, inizia alla grande, al giro di boa la Trenkwalder è prima in classifica ma poi, causa anche l’infortunio di Melli, la squadra pian piano naufraga nel girone di ritorno rischiando anche di retrocedere. Marcelletti viene comunque esonerato ben prima del tragico epilogo, solo dopo poche partite del girone di ritorno, con la squadra ancora seconda in classifica, a causa di forti attriti fra l’allenatore e la società. Al suo posto sulla panchina di Reggio Emilia viene chiamato Alessandro Ramagli.