Pur priva di Kaukenas e Stefano Gentile la Grissin Bon infligge una severa lezione di basket all’Enel, espugnando il PalaPentassuglia. Brindisini mai in partita: solo confusione, poca voglia di correre e per qualcuno anche di giocare. Dominio assoluto degli uomini di Menetti, che chiudono il match già nella prima frazione di gioco. Tra i padroni di casa troppe gambe immobili e qualche faccia spaesata: Kadji e Milosevic totalmente assenti, Gagic annullato dai lunghi avversari, Cournooh che fa solo danni, Harris che non ne azzecca una. Sudano solo Banks (poco servito dai compagni), Zerini e Reynolds, ma è davvero troppo poco contro una corazzata che mira allo scudetto. Tanto che negli ultimi due minuti Menetti si permette il lusso si mandare in campo i suoi giocatori più giovani. Mentre una buona fetta di tifosi brindisini era già andata a casa a pranzare. Primo quarto di totale confusione per Brindisi, che con Cournooh e Cardillo in campo diventa facile preda della buona difesa degli ospiti. Troppe palle perse (8 in dieci minuti, peggio che contro il Ludwigsburg) e scarsa concentrazione rendono tutto facile per la Grissin Bon che chiude il primo parziale 13-22. Cardillo si infortuna, entrano Harris, Reynolds e Zerini: le cose migliorano ma c’è ancora molto da fare. Lo conferma il dato sulla valutazione di squadra: 31 per Reggio, solo 7 per l’Enel. Anche l’inizio del secondo periodo non è esaltante..
Fabio Mollica
[Continua a leggere su www.brindisireport.it]












